25 marzo 2007

il ghiaccio sulle gemme schiuse

il freddo avvolge ancora come una coperta la femminilità della natura che mostra le sue grazie alla terra feconda, siamo in anticipo di un mese rispetto agli scorsi anni, i mandorli sono fioriti, i peschi, la gialla rucola nei campi incolti annunciano che sta arrivando la primavera, ma se esci col sole in fronte e conti di tornare a casa dopo il tramonto faresti meglio ad avere un tasca un cappello di lana... eppure le gemme della vite si schiudono sfidando le gelate notturne per propiziare una vendemmia ricca e di cui sto già pregustando il nettare... si insomma ragazzi ditemi che non sentite che sta arrivando la stagione dell'amore, io non ci credo.
La luce invita a starsene fuori, a gustare tutta questa bellezza fino all'ultimo sorso, a pensare alla prossima vacanza, al motore di Janiça che gira rotondo e la lingua d'asfalto di guida su una piega dietro la quale si nasconde un panorama nuovo con altri colori, altri fiori. Quale orrore del mondo può nascondere tutto questo ? Cosa può metterti davvero di cattivo umore se riesci ancora a guardare i giochi nei colori delle nubi, il verde intenso delle colline lontane, gli ulivi che si apprestano a presentare i loro frutti neri come la pece ? L'ottusità delle persone, l'individualismo, la incapacità di comunicare, di mettersi in discussione, di mediare i propri interessi con quelli altrui a volte mi costringe a ritenere che questo piccolo piccolo paese che è l'Italia non abbia speranza, non voglio più guardare un telegiornale e pago il canone solo per Report e le inchieste di Iacona, ma non si può essere pessimisti quando la natura ti chiama ancora a guardare avanti: il popolo della vita si sta mettendo in marcia, qualcuno corre già, altri si stiracchiano dopo mesi di freddo (...), e tu che fai ? Ti lamenti ? Stai a guardare ?
Avanti, alza gli occhi e guardati attorno !
Ah, quasi dimenticavo, per fortuna dopo un inverno di jazz quasi assente finalmente i teatri, i clubs e i locali si ricordano che la gente torna a mettere il naso fuori di casa, e allora devo salutare con la lacrimuccia la riapertura di un locale che ha fatto la storia del jazz nella nostra Puglia: il Jazz e Dintorni di Mola di Bari. Ora riapre presso la bellissima Masseria Spina a Monopoli, ma mi dicono che il taglio non è esattamente alto quanto quello del vecchio buco nel centro storico di Mola che ha ospitato i grandi del jazz contemporaneo, per 20 persone al più... E poi ringraziamo l'Onnipotente che a Gioia del Colle ci siano un manipolo di pazzi che, nel bene e nel male, ogni mese fanno suonare i grandi grandi grandi per al massimo 100 persone, in una cantina che era un forno del 1500. Mi riferisco a Ueffilo, dove la scorsa settimana ho potuto ascoltare le acrobazie sonore di Frank Gambale, Alain Cairon e Otmaro Ruiz (la vera sorpresa per me, un pianista davvero sopraffino). Nel mese di Maggio addirittura due date da urlo: Mike Stern e Bob Mintzer!
Bene, ora anche il vecchio Jack si stiracchia e va a godersi il bel sole, casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno, e prudenza, SEMPRE ! ;-)

11 febbraio 2007

un giardino sul mare


Jack was here...
P.S. non vi strappate i capelli per mancanza di adeguati stimoli culturali, sono stato preso da facetie poco serie che mi hanno tolto tempo ma soprattutto fiducia nell'altrui consistenza... presto tornerò a snocciolare perle di saggezza mica tanto orientale per i Vostri accesi dibattiti, perciò stay tuned, I'm comin' !


25 gennaio 2007

Passione

Si può davvero conoscere senza amare ? Si può invece amare qualcosa o qualcuno/a senza cercare di conoscerlo/a ? In cosa si differenzia l'approccio maturo di chi ha esperienza delle cose di questo mondo da quello impulsivo e frutto della passione immanente tipico del neofita, di chi ha meno anni e meno esperienze ?
Il sopirsi della passioni in favore di una apparente serena (...) pacatezza, che non si fa scalfire da preoccupazione, impulsi, rabbia, indignazione, entusiasmo, è segno di maturità e di saggezza ? O piuttosto malcela la rinuncia ?
 
[...] Passione: poche parole sono così insistite e costanti in tutte le opere di Pasolini, così importanti per avvicinarsi al suo modo di vedere. La passione è ciò che scaglia violentemente contro le cose, ciò che fa si che la vita sia un sentire, è il rapporto forte e senza ripari con la vita, il contrario della maturità, del controllo e della saggezza: passione è il nostro essere immersi in una corrente più forte di noi, l'esposizione alla sofferenza che si apre di fronte ad un sentire senza muretti di protezione e senza mediazioni. Nelle Ceneri, ma non solo lì, la passione si annuncia laddove vivere è tremare. La vita arriva attraverso le vibrazioni ed essere nel mondo significa esserci in primo luogo con il corpo, comunicare attraverso di esso con gli altri, ascoltare e farsi ascoltare attraverso quei tremiti che trasmettono, per dirla con Hegel, con fisica nobiltà "l'anima dei corpi". Anche laddove questo tremito ha qualcosa di vile e di turpe, non ci si deve sottrarre e bisogna ascoltare la vita anche laddove essa arriva attraverso la configurazione sformata del "pianto della scavatrice".
Dall'altra parte della passione stanno, come un peccato, la distanza, la contemplazione e la rassegnazione (la "terribile parola"), l'apatia. Dalla passione ci si allontana con l'età e con la ragione: gli anni riducono la nostra capacità di reagire tremando al mondo e la ragione trasforma il bruciore della passione in volontà di distanza e di controllo. Crescere è questo apprendere
 
        a diffondermi, a offendere, ad avere
        il mondo davanti agli occhi e non
        soltanto il cuore
 
L'"Esperienza / è ironica durezza", il trasformare in lezione il dolore di ieri, una riduzione della capacità di sentire. E questa distanza la si paga:
 
        Solo l'amare, solo il conoscere
        conta, non l'aver amato,
        non l'aver conosciuto. Dà angoscia
        il vivere di un consumato
        amore. L'anima non cresce più.
 
Amare e conoscere non sono l'uno l'opposto dell'altro, anzi coincidono, non è possibile conoscere senza amare, senza essere attratti: l'opposizione più radicale è invece quella tra l'amore-conoscenza e una sopraggiunta freddezza; il peccato più terribile è l'uso del verbo amare ai soli tempi del passato, l'interporsi della distanza che seduce presentandosi come saggezza, ironia ed umorismo. [...]
 
 
[Franco Cassano - Il Pensiero Meridiano]

21 gennaio 2007

Keep on running


Dove sto andando ? Chi mi accompagna ? Voglio davvero essere qui ? Cosa ho a che fare con questa gente che ride, banalizza, si adegua, e generalmente respira e nulla più ? Sto costruendo qualcosa ? Ne vale la pena ? Sto sbagliando ? Perchè l'Onnipotente non mi da un segno di lassù, almeno per recuperare questo agnostico alla fede, voglio - davvero - tuttoquesto ?
Ma non posso mollare, devo correre con gli altri, se mi fermo verrò travolto, guarda avanti, guarda dovemettipiedi diamine, cadere non si può, sbagliare, morire non è consentito.
Come l'arrivista di Match Point senza la carica di arrivismo vesto l'abito che mi dipingono addosso ma il ritratto di Dorian invecchia e si abbruttisce delle nefandezze che solo tu sai...
Basta volere intensamente per far si che qualcosa accada ? E allora TU dove sei... dove sei andata, perchè è così che deve essere ? Deve essere o deve essere ? Può essere COSI' ?
Voglio svegliarmi Voglio svegliarmi Voglio svegliarmi Voglio svegliarmi Voglio svegliarmi SVEGLIATIIIIIII !!!!