07 aprile 2007

midnight special


Torna l'estate e la stagione della musica live si avvicina, Jack tira fuori il suo suono migliore, quest'anno mi spreco: tre chitarre tre, per ogni concerto, ho deciso. Tre suoni diversi. Alla fine della stagione, forse sceglierò l'eletta... intanto vi presento il contrabbasso, on the left! (qui a Barletta, prima del concerto di Brad Mehldau con Kurt Rosenwinkel e Joshua Redman... ragazzi che concerto!) Cheers! ;-)

04 aprile 2007

un po' di sano populismo!

Chissà perchè gli anni passano per tutti ma non per me. Eh già! Nonostante i capelli inbianchino e il fiato manchi sulle salite, mi prende ancora un morso allo stomaco quando sono costretto a constatare la realtà attorno a me, il declinare apparentemente inesorabile degli usi, il finto progressismo, il falso riformismo, il nuovismo a tutti i costi, la falsità, e ciò che è più grave, di fronte a tutto questo, la reazione generale di rassegnazione ed omologazione dei più. Il reflusso del privato, il campicchiare, l'accontentarsi, il sorridere sornione ai mali del nostro paese come se fossero parte del carattere di un personaggio della commedia napoletana, sono parte del nostro atteggiamento quotidiano...
E allora come avrebbe fatto il più consumato imbonitore di folle, anche Jack si lancia in questa crociata all'arrembaggio delle menti semplici, a mo' di slogan facili e - diciamo - consumati, nella speranza che qualcuno, tra le righe, sia capace di leggere anche qualcosa di più. Magari che possa sentire anche lui (o lei) il morso alla bocca dello stomaco. Che esca per la strada, Che provi a costruire il paese dove vorrebbe vivere.
Altrimenti si meriterà tranquillamente quello in cui si trova.
Amen.
 
 
*        *        *
 
 
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.


Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un'avventura.
Sempre libero e vitale
fa l'amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio
solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare
ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un'opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l'uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l'entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero
sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un'invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
 
[Giorgio Gaber - La Libertà]

25 marzo 2007

il ghiaccio sulle gemme schiuse

il freddo avvolge ancora come una coperta la femminilità della natura che mostra le sue grazie alla terra feconda, siamo in anticipo di un mese rispetto agli scorsi anni, i mandorli sono fioriti, i peschi, la gialla rucola nei campi incolti annunciano che sta arrivando la primavera, ma se esci col sole in fronte e conti di tornare a casa dopo il tramonto faresti meglio ad avere un tasca un cappello di lana... eppure le gemme della vite si schiudono sfidando le gelate notturne per propiziare una vendemmia ricca e di cui sto già pregustando il nettare... si insomma ragazzi ditemi che non sentite che sta arrivando la stagione dell'amore, io non ci credo.
La luce invita a starsene fuori, a gustare tutta questa bellezza fino all'ultimo sorso, a pensare alla prossima vacanza, al motore di Janiça che gira rotondo e la lingua d'asfalto di guida su una piega dietro la quale si nasconde un panorama nuovo con altri colori, altri fiori. Quale orrore del mondo può nascondere tutto questo ? Cosa può metterti davvero di cattivo umore se riesci ancora a guardare i giochi nei colori delle nubi, il verde intenso delle colline lontane, gli ulivi che si apprestano a presentare i loro frutti neri come la pece ? L'ottusità delle persone, l'individualismo, la incapacità di comunicare, di mettersi in discussione, di mediare i propri interessi con quelli altrui a volte mi costringe a ritenere che questo piccolo piccolo paese che è l'Italia non abbia speranza, non voglio più guardare un telegiornale e pago il canone solo per Report e le inchieste di Iacona, ma non si può essere pessimisti quando la natura ti chiama ancora a guardare avanti: il popolo della vita si sta mettendo in marcia, qualcuno corre già, altri si stiracchiano dopo mesi di freddo (...), e tu che fai ? Ti lamenti ? Stai a guardare ?
Avanti, alza gli occhi e guardati attorno !
Ah, quasi dimenticavo, per fortuna dopo un inverno di jazz quasi assente finalmente i teatri, i clubs e i locali si ricordano che la gente torna a mettere il naso fuori di casa, e allora devo salutare con la lacrimuccia la riapertura di un locale che ha fatto la storia del jazz nella nostra Puglia: il Jazz e Dintorni di Mola di Bari. Ora riapre presso la bellissima Masseria Spina a Monopoli, ma mi dicono che il taglio non è esattamente alto quanto quello del vecchio buco nel centro storico di Mola che ha ospitato i grandi del jazz contemporaneo, per 20 persone al più... E poi ringraziamo l'Onnipotente che a Gioia del Colle ci siano un manipolo di pazzi che, nel bene e nel male, ogni mese fanno suonare i grandi grandi grandi per al massimo 100 persone, in una cantina che era un forno del 1500. Mi riferisco a Ueffilo, dove la scorsa settimana ho potuto ascoltare le acrobazie sonore di Frank Gambale, Alain Cairon e Otmaro Ruiz (la vera sorpresa per me, un pianista davvero sopraffino). Nel mese di Maggio addirittura due date da urlo: Mike Stern e Bob Mintzer!
Bene, ora anche il vecchio Jack si stiracchia e va a godersi il bel sole, casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno, e prudenza, SEMPRE ! ;-)

11 febbraio 2007

un giardino sul mare


Jack was here...
P.S. non vi strappate i capelli per mancanza di adeguati stimoli culturali, sono stato preso da facetie poco serie che mi hanno tolto tempo ma soprattutto fiducia nell'altrui consistenza... presto tornerò a snocciolare perle di saggezza mica tanto orientale per i Vostri accesi dibattiti, perciò stay tuned, I'm comin' !